4 marzo 2008

Fantasie

Esperienze, pensieri,
tormenti e desideri
di una semplice gattara...
Io vorrei che non moriste mai…
E vorrei non soffriste mai….
Vorrei che faceste la vostra vita
senza essere mutilati
dei vostri organi riproduttivi..
che nasceste in luoghi accoglienti
dove procacciarvi buon cibo ..
o che foste adottati numerosi da persone buone
Vorrei che la gente non vi facesse mai del male,
E che anche voi aveste finalmente
il dono di comprendere
che non è carino far allucinanti dispetti
a chi si prende cura di voi....

Ritratto di gatto

Sulla sedia del bar
c 'è un cuscino rosso
e sopra è disteso un gatto
che dorme con la testa rivolta indietro
ed il musetto dolce…
Gli accarezzo le zampette morbide e calde
e il suo corpo tigrato si contrae
sotto le mie dita.
Il gatto, nel sonno
offre il suo bel musetto
a queste carezze e si gira
lo guardo e vedo che ti assomiglia un po’
amore mio e
come te desidera sentire le mie mani.

Il gattino dispettoso

Faccio pipì qua e là per la casa,
sarà contento chi se l'annusa!
trasporto gli oggetti un po’ dappertutto
e in mezzo alle cose di corsa mi butto...
Graffio e rosicchio
quello che trovo,
combino danni appena mi muovo...
or che gli umani sono in città
dò libero sfogo alla creatività...
Oh, ecco il cestino di taglio e cucito
è mezzo aperto, m' ha incuriosito…
vi infilo la zampa, non si sa mai..
C’è un ago che male! ahi ahi ahi ahi!
Il contenuto s' è rovesciato
e per il dolor io sono scappato
Così adesso per questa storia
in un minuto è tutto per aria,
fili bottoni spilli e rocchetti,
diventan leggiadri e sonanti giochetti!
Rotolo, corro e spargo le cose
Son colorate lucenti e festose!
Finchè mi prende una gran fiacca
e anche il bisogno di fare una cacca….
La cassettina è troppo lontana,
la farò qui sul tappeto di lana…
òhi, ma cos’è tutta questa nutella?
non m'ero accorto che è cacarella…
ah! che maldestro, son scivolato
zampette e coda mi sono sporcato,
questa gran puzza mi fa impazzir
mi dà la nausea, sto per svenir…
Mamma mia che brutto affare
mi viene proprio da vomitare…
Buàk buàk buak buààààà...,
ecco il buon cibo che fine fa...
sono macchiati i bei ricami
sembra sia stato qui lo Tsunami…
Or sta per aprirsi la porta d’entrata
la mia padrona è ritornata!
accidenti e adesso che faccio
non vorrei ritrovarmi fuori, all'addiaccio...
prima che veda quello che ho fatto
io mi nascondo, da bravo gatto...

Fradel, mio dolce Raparìu

Ti conosco da anni,
forse 5 anni…eri sempre
più fermo degli altri
e tanto affettuoso con me
Sulle mie gambe
lentamente ti strofinavi….
Mentre i tuoi compagni mangiavano
tu non ti buttavi sul cibo
ma aspettavi che io mettessi il piatto
proprio sotto il tuo naso…
masticavi con difficoltà
e sceglievo per te i pasti più morbidi…
Mi ero innamorata
Di un vecchio gatto tigrato un po’ striminzito,
con una larga banda nera sulla schiena,
un triangolo perfetto sulla fronte
l’orecchio sinistro
tagliato a forma di v,
per la necessaria nefanda procedura…
dolce e timido, sempre in disparte..
così magro e col pelo ruvido,
ma i tuoi splendidi occhi verde smeraldo
mi hanno comunicato tanto amore,
ti prendevo in braccio e ti portavo
a mangiare in jeep, all’inizio avevi un po’ paura
ma poi, quante fusa, quanti sguardi raparìu!
Ti accarezzavo e ti mettevi a mangiare,
quasi per farmi contenta,
Manu diceva mamma mia che puzza di alito,
questo gatto ha mal di denti!
Tutta la macchina olezzava…
Per una settimana non ritornasti più
Pensavo d’averti perduto!
Con grande gioia ti vidi arrivare
dimagrito, emaciato ma ancor vivo.
Dopo una settimana di synulox
eri come nuovo, mangiavi
e non puzzavi più…
pochi giorni passarono e ancora ti ammalasti,
ti curai sempre
E ogni volta miglioravi, poi ti riammalavi…
Tornavi dopo settimane quando
ti credevo morto e ti cercavo, ti chiamavo
disperata
nei giorni del gran freddo…
seppi poi che ti eri rifugiato al caldo
in una struttura di accoglienza per matti,
ma ti lanciavano fuori appena venivi scoperto
quando la signora buona non era di turno.
Camminando lentamente tornasti una sera,
ero felice! stavamo insieme
vuoi il freddo dell’inverno
e il fatto che non stavi bene,
ti portai dal veterinario e poi a casa mia.
Disse che avevi 10 di creatinina e i reni
rovinati e che eri molto anemico,
non avevi la felv nè la fiv , ma un dente malandati,
però eri troppo debilitato per l’operazione
e troppo anemico per le flebo depurative.
A casa, stavi nella cassettina a masticare la sabbietta,
segno che nella bocca qualcosa ti disturbava,
i veter dicevano che è colpa del mal di reni,
peggioravi e
iniziarono le flebo “senza farsi illusioni”...
Avevi conosciuto il calore di una casa
ma non ti riprendevi ormai più..
passavano i giorni
Sanguinava la tua bocca
e non riuscivi più a mangiare,
ti stringevo a me sempre più ossuto,
ed eravamo lasciati a noi stessi
a combattere contro la morte.
Non sarebbe finita così se tu
piuttosto che un gatto
e per giunta randagio,
fossi stato un essere umano.
Trovavi la forza fino all’ultimo
di alzarti e provare a bere,
e leccare lo stracchino
dalle mie dita.
Poi la terza
emorragia, sangue dappertutto il bagno,
non avevi più sangue ormai
dopo 2 settimane senza mangiare
quasi nulla…
per i gatti non vi sono trasfusioni,
né ferro , per i gatti,
una veterinaria pietosa mi disse che potevo alleviarti il dolore
con del cortisone in vena,
di poterti salvare la vita nessuno parlò,
Eravamo nelle mani del Signore.
Mi hai fatto le fusa debolissime
per farmi capire che ci sei, che io ci sono..
mi guardasti per un attimo negli occhi
poi la testa divenne pesante,
Le zampine fredde e inerti
il respiro rumoroso e lento..
mentre il cuoricino ancor batteva,
sapevo che era l’ultima notte.
Dormendo mi svegliai di soprassalto col batticuore,
La tua anima di gatto si era liberata
E sei venuto vicino a me, un’emozione forte…
E non mi sono alzata per vedere ciò che già sapevo.

Sogni e segni

Sogni e segni,
disegni di Dio ,
perché ci appaiono
orribile strazio?
vaghi presagi e poi
tutto si trasforma .
Il luogo prediletto
scelto dalle gatte
piccolo bosco
che sembrava nascosto
cornice di momenti di gioia
e di amore corrisposto…
di intesa perfetta
tra noi, le gatte,
il piccolo Adult,
adottato da 2 madri,
e tutti gli amici felini…
allegria e vita
delle notti estive ,
l’oblò di vetro d’una vecchia lavatrice
che ho smontato
creando un abbeveratoio,
pensando con amore…
un mobile coi cassetti
tutto coperto e protetto
che poi non usaste per evitare il maltempo…
di quest anno bisesto
ogni tramonto
ogni sera,
còmpito amato,
nutrire le gatte Civetta ed Hermana,
salvate dal fucile umano,
ognuna con 4 gattini.
Loro due sempre assieme
che si scambiavano il turno
dell’ allattamento…
i gattini bellissimi, tutti adottati
e poi loro 2 sterilizzate e liberate,
Dolci attenzioni…
Premurose attenzioni….
Adesso,
dolore grande da non poterlo contenere,
nessuna forza nemmeno per piangere
“perché sceglieste quel posto?
perchè vi ho ascoltato?,”
l’ultima volta che vi vidi insieme
non sapevo sarà l'ultima.
Hermana era bagnata di pioggia,
strano ho pensato, come mai?
Il giorno dopo era scomparsa.,
sentivo brividi mentre la chiamavo,
disperata, col vuoto nel cuore..
Civetta e Adult sospettosi e impauriti,
quella sera non mangiarono nulla…
il giorno dopo qualcosa di strano
aleggiava nell’aria
Civetta era affettuosa, mi seguiva,
voleva dirmi qualcosa…Adult stava un po’ in disparte…
Avrei dovuto ascoltare il cuore,
prenderli tutti e due e portarli via con me!
Poi, scomparve anche lei…
Nulla ora soltanto vagare,
vagare in quei luoghi
in cerca di segni di speranza,
sogni ormai,
sentendo solo tanfo di morte,
cercando, chiamando invano…
la trovai.
Riconobbi le zampine incrociate di Civetta
putrefatta in un angolo
brulicante di vermi ,
irriconoscibile, soltanto dopo 2 giorni…
Hermana mai ritrovata,
erano tutti e tre sempre assieme
ora, un vuoto immenso…altri giorni…
tanto dolore per la famigliola distrutta…
Ritornavo ogni giorno, Hermana, forse, chissà…
E là in quell’angolo dimenticato
Civetta immobile baciata dalla morte,
brutta morte orrenda sei per chi rimane..
Tornò lentamente su per quei gradini
rassegnato il piccolo Adult,
quanto ho desiderato potesse parlare,
dirmi cosa fosse accaduto,
i loro amici statuette silenziose,
indifferenti, attorno a me…
lo dovevo prendere, sapevo sarebbe
sparito anche lui, perché non l’ho fatto?
Quanti gatti avrei voluto portare a casa!
Lo cerco inutilmente
Mentre i giorni passano,
vagando in quei luoghi,
senza più speranza…
segni, sogni e disegni di Dio…
una lucciola si è posata vicino alle spoglie di Civetta
perché così è detto: dove c’è morte
rinascerà la vita,
una spina nel cuore per Hermana,
la gatta fiera e combattiva.
e poi, soltanto punti di domanda..
Nemmeno la rabbia ha senso.
È passato un mese,
sembra tutta una vita,
ancora ci vado ogni giorno
perché mi aspettano altre decine e decine di gatti…
Romeo Satana non mi guarda negli occhi,
sa e tace, rugna e non mi vuole dire nulla,
mi segue per prendere la carne cruda.
Gli amici delle mie gatte hanno paura di lui,
scappano solo se li guarda,
lui muove sempre la coda,
dalla fetecchia che era prima
ora è diventato bellissimo,
ma sembra malato...
lui le cacciava, non le lasciava mangiare,
ma non riesco ad odiarlo,
pur avendo il sospetto che qualcosa lui abbia a che fare
con la sparizione di Hermana
e la conseguente dipartita di Civetta
non so cosa significhi questo…
nulla ci è dato di sapere,
nessun destino possiamo controllare,
solo accettare il disegno divino
e quelle due gatte rappresentavano
me e Manu
Hermana e Civetta.
Ma chi era il piccolo Adult?
Il tempo passa
Il dolore si è congelato
E là è rimasto, irrisolto.
Con un ramo ho spostato le foglie
E le piccole ossa bianche sono apparse
Questo, alla fine, noi siamo.

Dialogo tra Paulista di Alice e Fradel 118

Ciao, come stai?
-aaah, son di nuovo pieno di raffreddore e tosse...-anch’io, con questi tempi di freddo umido quasi tutti non stiamo bene...
-lascia stare, tu sei scappato quando volevano prenderti per curarti.
-Beh, avevo paura....
mi son lasciato prendere , ,sembrava tutto bene mi hanno curato... ma qualcosa non riesco a ricordare, ho come la mente confusa...-che cosa ti è accaduto?
-non lo so esattamente ma quando m’hanno liberato mi son ritrovato senza coglioni...
- per un raffreddore? ma è vero allora quello che dicono gli umani, i dottori proprio non ci capiscono niente ...
saran così anche i veterinari...eh si, infatti il raffreddore dopo un po’ mi è ritornato, invece i coglioni no. non capisco perchè...mah! e adesso sono un povero vecchio gatto scoglionato,
cosa dirànno tua moglie e le altre gatte?
penso che lei, e pure le altre, se ne freghino altamente !
non so perchè ma da molto tempo rifiutano i rapporti sessuali sia con me che con gli altri gatti... e niente figli già da un pezzo!
una mia amica mi ha fatto vedere un taglio rimarginato sotto la pancia, dice che le è comparso dopo che l’avevano presa per curarle una diarrea....
- un taglio?
si , l’ho visto ma è strano non sembra una ferita normale. La diarrea le è passata, ma anche la voglia di far l’amore e di far figli! e poi ti sei accorto che tutti quelli che son stati curati hanno l’orecchio tagliato?
-forse è la moda...
Mah! ci sarà qualcosa nell’aria o è il cibo che ci portano, pieno di conservanti, che ci fa ammalare, i gatti un tempo mangiavano occasionalmente e non tutte 'ste proteine...così addio reni! certi bocconcini proprio puzzano ma cosa vuoi, se non c’è altro...ho sentito le gattare che dicevano, dentro c'è acqua e molte porcherie senza nessuna sostanza...
...Quand’è così vedi quei bottini delle immondizie là in fondo, in estate appòstati lì sotto: di
giorno ci sono mosche succulentissime...
ah, non parlarmi di cibo, è una sofferenza...ho quasi tutti i denti marci e mi fanno malissimo...
-anch’io non riesco a masticare , mia cugina ha detto che ho l’alito puzzolente…Colpa del cibo molle..non siamo più abituati a masticare. Quando mai s' è visto i gatti mangiare pappette....
-Ma gli umani non possono fare qualcosa ?-si, ti fai prendere e ti tolgono i denti...
- eh, ma se funziona come col raffreddore magari per sbaglio mi tolgono la coda.....Sono strani, potrebbero collezionare anche code, oltre che coglioni, non si sa mai...Allora mi tengo i denti marci, forse passerà! un mio amico, per colpa dei denti ha l’infezione cronica dei seni mascellari e non miagola più, ha il naso sempre tappato, però preferisce così piuttosto che farsi curare, perchè ha paura di perdere i coglioni...
-sai, ho visto in internet che i nostri antenati cacciavano.
- cacciavano chi? la gente che li disturbava? ma no! cacciavano per nutrirsi,
topi, uccelli e altre piccole prede, mica ricevevano le scatolette come adesso; i bipedi raramente portavano qualche avanzo. Le femmine partorivano 4 o 5 cuccioli ma solo i più forti sopravvivevano . –
Femmine? vere? qui non ci sono cuccioli e quelli che arrivano sono orfani, pochissimi restano in colonia, di solito spariscono misteriosamente. Anni fa, .non c’erano molte gattare Loro sì che ci vogliono bene.(si fa per dire)
Ma perchè solo le donne si occupano dei gatti?
-Lo fanno anche molti uomini, le donne si dice assomiglino di più a noi gatti
- per farci del bene, hanno reso la nostra vita senza senso ....Ci accarezzano e ci spazzolano, ci fotografano... ma la nostra dignità felina dov’è? siamo come bambolotti ad aspettare loro, e se non vengono, dove prendiamo il cibo? i bottini non straripano e non si trova in giro nulla di appetibile; non ci riproduciamo, non facciamo niente....delimitiamo per finta..A che cosa serviamo? per bella figura, forse, io mi sento così inutile a volte...mah!
forse in campagna è meglio che in città?
- no, è anche peggio! Là ti fanno fuori a badilate! Gli animali sono considerati oggetti da sfruttare, dunque se non dài latte o uova non servi e il bosco non è un posto sicuro...
- le gattare spendono molti dei loro soldi per noi
e anche molto tempo...Alcune cucinano la carne con la pasta, le novelline ci danno scatolette da schifo, quelle più vecchie invece ci trattano bene perchè sanno che se no, poi, ci vuole il veterinario. Tre quarti di noi ha mal di reni già da giovane..
vedi,...gli umani ci hanno rovinato!
e si sono rovinati anche loro con lo sfacelo che hanno combinato nell'ambiente.
-L'avevo detto che non hanno tutte le rotelle a posto..
-è da sempre così, come tra noi, trovi i deficienti e gli intelligenti!
ma pensa che nel Medio Evo finivamo sul rogo...
in Egitto però ci adoravano! Mah! è come gli gira.
guai a star male...I nostri parenti hanno detto che si nascondono, così o guariscono o crepano. se ti va bene ti salvano ma prima di liberarti vieni scoglionato a meno che tu non sia vecchio decrepito...E se no, ho visto tanti amici miei che non sono più nemmeno ritornati, se non nella bara (la scatola di scarpe) per esser seppelliti sempre che abbiano incoccato la gattara pietosa:
-e non erano poi così tanto magagnati per morire! eh, ho sentito che i veterinari fanno punture indolori per ammazzare i gatti quando stanno troppo male, perchè non soffrano..
-Ignorante! si chiama eutanasia! -ma che ne sanno loro di quanto male stiamo noi?
-sono matti! pensano di far del bene e pure ci ammazzano...
Alcuni ammalati, a dir la verità pochi, hanno avuto la fortuna di esser stati presi in casa da anime umane di livello più elevato e son stati messi insieme ai loro gatti personali. Quelli si che fanno la vita da pascià! non ritornerebbero in colonia neanche morti...
-Sorella col mal di reni ce l’ha Aura a casa...
Silvia detta Asmina figlia di Laura ce l’ha Anuska a casa sua..
Forse mi prenderà Alice...
-Aura mi prenderà un giorno, lo sento, lo farebbe subito se potesse.
c’è pure il Gattile e là, tanti compagni castrati sono stati adottati. Per i giovanissimi è più facile ma sono più esposti a contagi perché il loro sistema immunitario non è ancora sviluppato perciò al Gattile alcuni si ammalano e non tutti sopravvivono. Molti si ambientano perchè nessuno li vuole, è un rifugio, loro non manca nulla e non patiscono nella strada. Io ne conosco uno che è stato adottato e poi pisciava nel letto al suo padrone perchè in quella casa non ci voleva stare...Così lo hanno riportato indietro, al Gattile... L’altra settimana ha scritto una lettera ed è stato subito riadottato e con la nuova famiglia si trova benissimo.
Però è un ospedale, la gente non capisce e vi porta gattini sani perché non ha tempo né voglia di preoccuparsi per farli adottare. La gente non capisce che la gatta in calore scappa e torna incinta, quando torna. Le gatte che escono oggigiorno devono esser sterilizzate, nessuno prenderebbe decine di gattini! se la gatta partorisce all'addiaccio, i piccoli sono esposti a gravi malattie, spesso vengono investiti e la sofferenza non ha fine.
Io non ci andrei al Gattile, m’hanno detto che ci mettono nelle gabbie...Le new entry vanno per forza nelle gabbie, perchè sennò chi li prende più per far loro la terapia ogni giorno?dopo la cura e l’asportazione delle palle se hanno buon carattere girano liberi.
- e intanto noi siamo qui nel freddo coi reumatismi...
una signora ha fatto fare a spese del Comune delle belle casette di legno per noi
-ma io non ci voglio andare in quelle del Comune, come per i poveretti! Che sfiga non esser stati adottati da piccoli!
Ti devi accontentare di ciò che passa il convento!
Adesso ti saluto c’è una gara per la proclamazione del ”re della pisciata”
-posso partecipare anch’io?
-Se ti senti in forma anche si, vince chi ha fatto il maggior numero di pisciate nell’arco di 2 km
-, la Suora e Puntini conteggiano.
Ma devi prima bere!...
cosa si vince?
vinci la ciotola “bed and breckfast"
e un cellulare Nokia
Ciao
-a dopo.

Rossone

Prendi ogni scintilla di felicità
prendila subito e tienila stretta dentro agli occhi....
perchè niente è tuo
ogni cosa, oggetto, persona o animale
è solo questione di tempo,
questione di tempo più o meno breve..
sembra una banalità,qualcosa di logico e naturale..
non più tardi di 5 giorni fa
mi mescolavo alla tua presenza
non proprio silenziosa ed eri tutt'uno con me,
mi seguivi anche nel bagno
sembrava che non potessi vivere senza di me,
io ti abbracciavo, ti toccavo e ti guardavo
eri affettuoso e sempre vicino.
poi, improvvisa, la sparizione.
Non so nè dove nè perchè e ho paura
che non solo non ti rivedrò più,
ma che mai saprò la verità…
tu mi hai scelto, 3 anni fa, mi hai seguito
hai voluto essere preso
e non volevi stare con nessun altro .... .
devo pensare che ti è successo qualcosa
e che non puoi più ritornare ... .
non sento gridare nessun gatto
dell'ospedale militare da qualche giorno...
questo silenzio da brivido
fa paura, i tuoi compagni sono tristi?
ho sempre detestato questo orrendo condominio
e non vedo l’ora di cambiare casa,
non mi piacciono i piani alti
e i casermoni con centinaia di persone
che non si conoscono,
ho altri desideri e stili di vita diversi.
Rossone, mi manchi, non voglio
che questa stramaledetta casa abbia inghiottito anche te….
vorrei ritrovarti e andare via
ma tu…nel sogno
mi guardi
da chissà quale dimensione
e nel cesto tuo c’è un gatto nero sconosciuto...

Soppressioni

È arduo sopprimer gli animali
con limitate ragioni umane,
volendosi sostituire alla natura,
per migliorarla… essa ci appare crudele
ma non possiamo prenderci il diritto
di uccidere con la certezza
di una dolce morte
in alternativa ad un’atroce agonia,
Non siamo noi i padroni
delle vite e delle morti,
Né autorizzati a interferire.
cosa ne sappiamo, qualcuno è forse
ritornato indietro per raccontar che
è stata una bella passeggiata l’eutanasìa?
con che allucinante mente distorta
si può immaginare che un ago
conficcato nel cuoricino d’un gatto
per iniettarvi veleno possa essere atto indolore anche sotto anestesia?
Lui percepisce la
morte imminente e non può difendersi
non può esprimersi, è immobile, paralizzato terrorizzato… e fuori le menti
umane ipotizzano la quiete, il sonno, la fine del dolore …
Non possiamo sostituirci a Dio,
convinti di far del bene,
non ci è dato di sapere
il senso delle sofferenze, diversamente distribuite a ciascun individuo…
Per lenir ogni orrenda sofferenza
esistono rimedi ma ci vuol tempo e pazienza,
E poi la guarigione o la morte arrivano ,ma è sempre il Signore che decide
Altrimenti andiamo all’ospedale e ammazziamo tutti i vecchietti ammalati
che non potranno più guarir.
Perché anche gli animali sono creature divine e non oggetti
come lo so? Lo sento!come anche non so perché dopo aver gettato
3 foglie d’insalata accanto a una lumaca
altre 8 iniziano ad arrivare da tutte le parti
e. da molto, molto lontano.
Non spiega tutto la scienza e nessuno
è fatto di solo corpo.
Vitamino, e tutti i tuoi e miei fratelli resterete sempre nei nostri cuori!
sono riuscita a farti rivedere il tuo posto,
anche se per poco…eri felice,
cadevi e subito ti rialzavi…
hai mangiato voracemente, hai corso…
il tumore ti avrebbe ucciso ugualmente,
là era il tuo posto, e io con queste mani
ti ho messo nella gabbia,
per farti portare dal veterinario
troppo ingenua sono stata
a non ascoltare la vocina
interna che mi diceva
che forse non saresti più tornato.
Con la tua vita perduta,
cosa ho imparato?
altri dubbi!
sarebbe stato meglio per te
se non ti lasciavi prendere?
avresti così sofferto di più o di meno?
ma tanto, alla natura , del singolo individuo non
importa proprio nulla...
così anche gli umani implorano
vorrei morire a casa..
ma non li ascolta nessuno
perché in ospedale è più comodo,
per chi resta.

Ciao Ciuciu

Dolce furetto
12 anni di vita assieme ogni giorno,
la più intelligente dei miei gatti,
quando mai ti rivedrò
ora nei sogni
e forse quando anch’io sarò
dalla parte dei più,
spero incontri Rossone e Pulci
e che ti accolgano con amore
oltre il ponte dell’arcobaleno…
mentre il tuo corpo agile da furetto
giace nell’immondezzaio,
avvelenato
e puzzolente perchè hai mangiato
esche per lumache
messe da Jammo,
sempre lei
indifferente dispensatrice
di cattiveria e morte
non ero in casa per essere vicina
anche tu come Rossone e Pulci
hai voluto risparmiarmi
di vedere la tua agonia….

L'incubo delle sparizioni


Guardare qualcosa che vive
Una creatura perfetta
mamma gatta a squama di tartaruga
Pensando
Vorrei portarla a casa mia…
Passa qualche giorno e lei è sparita…
Chi lo sa se mai la rivedrò,
mi restano le sue statiche foto
proiezioni virtuali di speranza
fomentatrici di ricordi…questo
si ripete sempre, tante, troppe sparizioni…
Eukanuba da un paio d’ore non c’è
tremo per una sua eventuale sparizione
ormai ho l’incubo che questa casa
nella maledizione dell’ottavo piano
o di chissà quali anfratti nascosti
possa portarmi via in modo assurdo
le mie creature…Rossone
è una ferita sempre aperta e cosi’ resterà…
e la Garra...
questo luogo è una condanna malefica
faremo di tutto per trovare
un posto migliore, stiamo cercando
ma il destino ci tiene qui,
con l'ansia.

Gatti


Gatti! Oh, miei gatti!
Felicità e tortura,
morbidi gatti,
riassunto di vita e di morte
amore senza parole,
occhi negli occhi,
cuore nel cuore.

Poesia del giovane gatto randagio


Son giovane gatto di questa cittàmaschietto randagio, io giro qua e là,di spruzzi innaffiando la passeggiataspargo profumi di lunga durata.Mi nutro di cibo che piove dal cielo sfido il gran caldo, la pioggia, il gelo...nell'ora ti aspetto al solito posto umano pietoso che pensi al mio pasto!poi vado in cerca di dolci gattine,le trovo, mi guardano, fanno moine...mi sto preparando a fare il galanteed ecco che arriva un gatto gigante che m'interrompe il corteggiamento e mi fa indietreggiare verso il cemento...
con la sua fronte contro la mia minaccia rugnando: "vattene via!tutte le gatte di questo rione le cucco da solo, son io qui il padrone!"Sto basso e stremito, lui piano si girasto realizzando che prende la mirason fermo e sto duro come una roccia e tosto m’investe la sua calda doccia...Dopo aver fatto meschina figura perdente mi avvio verso nuova avventura.Quando già adulto è grosso sarò
le umiliazioni più non subirò,
e ai gatti più piccoli farò paura,
così è il belll’andazzo della natura!
Son giovane gatto, divina creazione,guadagno la vita con discrezione nella mia casa sotto la luna confido nell’uomo e nella fortuna.

Gatto domestico


Appena tu arrivi si apre il mio cuor
ti avvolgo nei miau e mi dai da mangiar
con sguardi e silenzi ti riempio d’amor,
e con mille moine so darmi da far...
di giorno e di notte starei io con te
ma spesso son solo, povero me...
Così un po’ per noia e un po’ per diletto
impasto il mio pan sul tuo copriletto....
Come le spine che stan sulle rose
sono dotato di unghie dannose
che per restare forti e taglienti
dìsfan divani e poltrone innocenti....
Se qualche umano dovesse ferirti
con le mie fusa saprò rilassarti
e farti capire senza parole
che sarò sempre vicino al tuo cuore.

Son piccolo gatto


Son piccolo gatto
ma con grande cuor,
facendo le fusa
ti allevio i dolor!
Tu comperi il cibo
che scelgo per me
così nella borsa
so già cosa c’è,
mi struscio e ti chiedo
mr-mau mgr-gnau
l’affetto concreto
che tu mi sai dar,
prego per te
l’infinita pazienza
e che tra noi duri sempre
la dolce alleanza
prego che tu mi possa tenere,
E per nulla al mondo abbandonare!
io ti darò il mio amore felino
ma sttammi così sempre vicino...

Sono una gattara


Sono una gattara
e felice di esserlo;
poco importa il pensiero sprezzante dei mediocri
che recita così:
niente le resta dalla vita,
solo i gatti...e questa è le loro immagine ...una vecchietta
puzzolente e malandata
piena di borse e sacchetti
che cammina accompagnata dai gatti...
io dico, tanto mi resta dalla vita ma
io amo i gatti ! nei loro occhi si specchia
l’armonia dell’universo! Dove c’è un gatto
il luogo stesso vibra di sottile magìa
e chi li disprezza
ne ha soltanto paura.

Il gatto


Pensando a dove vado
cammino per la strada nella notte
e dal folto dei cespugli sempreverdi
pieni di polvere
vicino alla gradinata deserta,
un gatto, immobile,
dall’oscurità mi osserva
silenzioso e attento