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17 ottobre 2010

profuma primavera

Profuma primavera, c’è una brezza lieve
La gente nella notte si diverte e beve…
Poi si mette a guidare senza immaginare
Che un gatto potrebbe forse attraversare.
È solo un attimo…
la vita è
fragile
al vento fluttua il tuo manto
che era di neve
e di rosso si imbeve
perché, perché perché?
E intanto loro sfrecciano e non si fermano
Nel silenzio aspetto che se ne vadano
Per portarti via di làNelle braccia dell’eternità, alla terra.Mentre ti guardo mi si spezza il cuore
Ma a chi importa quando un gatto muore?
La vita è
fragile
Al vento fluttua il tuo manto
Vola via
L’anima,
e abbandona l’asfalto
gli umani son distratti han altro da pensar che i gatti
l’incidente può accadere, senza volere
ma nessuno vuol vedere, né sapere
più facile scappare , che aiutare.

4 marzo 2008

Fantasie

Esperienze, pensieri,
tormenti e desideri
di una semplice gattara...
Io vorrei che non moriste mai…
E vorrei non soffriste mai….
Vorrei che faceste la vostra vita
senza essere mutilati
dei vostri organi riproduttivi..
che nasceste in luoghi accoglienti
dove procacciarvi buon cibo ..
o che foste adottati numerosi da persone buone
Vorrei che la gente non vi facesse mai del male,
E che anche voi aveste finalmente
il dono di comprendere
che non è carino far allucinanti dispetti
a chi si prende cura di voi....

Ritratto di gatto

Sulla sedia del bar
c 'è un cuscino rosso
e sopra è disteso un gatto
che dorme con la testa rivolta indietro
ed il musetto dolce…
Gli accarezzo le zampette morbide e calde
e il suo corpo tigrato si contrae
sotto le mie dita.
Il gatto, nel sonno
offre il suo bel musetto
a queste carezze e si gira
lo guardo e vedo che ti assomiglia un po’
amore mio e
come te desidera sentire le mie mani.

Il gattino dispettoso

Faccio pipì qua e là per la casa,
sarà contento chi se l'annusa!
trasporto gli oggetti un po’ dappertutto
e in mezzo alle cose di corsa mi butto...
Graffio e rosicchio
quello che trovo,
combino danni appena mi muovo...
or che gli umani sono in città
dò libero sfogo alla creatività...
Oh, ecco il cestino di taglio e cucito
è mezzo aperto, m' ha incuriosito…
vi infilo la zampa, non si sa mai..
C’è un ago che male! ahi ahi ahi ahi!
Il contenuto s' è rovesciato
e per il dolor io sono scappato
Così adesso per questa storia
in un minuto è tutto per aria,
fili bottoni spilli e rocchetti,
diventan leggiadri e sonanti giochetti!
Rotolo, corro e spargo le cose
Son colorate lucenti e festose!
Finchè mi prende una gran fiacca
e anche il bisogno di fare una cacca….
La cassettina è troppo lontana,
la farò qui sul tappeto di lana…
òhi, ma cos’è tutta questa nutella?
non m'ero accorto che è cacarella…
ah! che maldestro, son scivolato
zampette e coda mi sono sporcato,
questa gran puzza mi fa impazzir
mi dà la nausea, sto per svenir…
Mamma mia che brutto affare
mi viene proprio da vomitare…
Buàk buàk buak buààààà...,
ecco il buon cibo che fine fa...
sono macchiati i bei ricami
sembra sia stato qui lo Tsunami…
Or sta per aprirsi la porta d’entrata
la mia padrona è ritornata!
accidenti e adesso che faccio
non vorrei ritrovarmi fuori, all'addiaccio...
prima che veda quello che ho fatto
io mi nascondo, da bravo gatto...

Fradel, mio dolce Raparìu

Ti conosco da anni,
forse 5 anni…eri sempre
più fermo degli altri
e tanto affettuoso con me
Sulle mie gambe
lentamente ti strofinavi….
Mentre i tuoi compagni mangiavano
tu non ti buttavi sul cibo
ma aspettavi che io mettessi il piatto
proprio sotto il tuo naso…
masticavi con difficoltà
e sceglievo per te i pasti più morbidi…
Mi ero innamorata
Di un vecchio gatto tigrato un po’ striminzito,
con una larga banda nera sulla schiena,
un triangolo perfetto sulla fronte
l’orecchio sinistro
tagliato a forma di v,
per la necessaria nefanda procedura…
dolce e timido, sempre in disparte..
così magro e col pelo ruvido,
ma i tuoi splendidi occhi verde smeraldo
mi hanno comunicato tanto amore,
ti prendevo in braccio e ti portavo
a mangiare in jeep, all’inizio avevi un po’ paura
ma poi, quante fusa, quanti sguardi raparìu!
Ti accarezzavo e ti mettevi a mangiare,
quasi per farmi contenta,
Manu diceva mamma mia che puzza di alito,
questo gatto ha mal di denti!
Tutta la macchina olezzava…
Per una settimana non ritornasti più
Pensavo d’averti perduto!
Con grande gioia ti vidi arrivare
dimagrito, emaciato ma ancor vivo.
Dopo una settimana di synulox
eri come nuovo, mangiavi
e non puzzavi più…
pochi giorni passarono e ancora ti ammalasti,
ti curai sempre
E ogni volta miglioravi, poi ti riammalavi…
Tornavi dopo settimane quando
ti credevo morto e ti cercavo, ti chiamavo
disperata
nei giorni del gran freddo…
seppi poi che ti eri rifugiato al caldo
in una struttura di accoglienza per matti,
ma ti lanciavano fuori appena venivi scoperto
quando la signora buona non era di turno.
Camminando lentamente tornasti una sera,
ero felice! stavamo insieme
vuoi il freddo dell’inverno
e il fatto che non stavi bene,
ti portai dal veterinario e poi a casa mia.
Disse che avevi 10 di creatinina e i reni
rovinati e che eri molto anemico,
non avevi la felv nè la fiv , ma un dente malandati,
però eri troppo debilitato per l’operazione
e troppo anemico per le flebo depurative.
A casa, stavi nella cassettina a masticare la sabbietta,
segno che nella bocca qualcosa ti disturbava,
i veter dicevano che è colpa del mal di reni,
peggioravi e
iniziarono le flebo “senza farsi illusioni”...
Avevi conosciuto il calore di una casa
ma non ti riprendevi ormai più..
passavano i giorni
Sanguinava la tua bocca
e non riuscivi più a mangiare,
ti stringevo a me sempre più ossuto,
ed eravamo lasciati a noi stessi
a combattere contro la morte.
Non sarebbe finita così se tu
piuttosto che un gatto
e per giunta randagio,
fossi stato un essere umano.
Trovavi la forza fino all’ultimo
di alzarti e provare a bere,
e leccare lo stracchino
dalle mie dita.
Poi la terza
emorragia, sangue dappertutto il bagno,
non avevi più sangue ormai
dopo 2 settimane senza mangiare
quasi nulla…
per i gatti non vi sono trasfusioni,
né ferro , per i gatti,
una veterinaria pietosa mi disse che potevo alleviarti il dolore
con del cortisone in vena,
di poterti salvare la vita nessuno parlò,
Eravamo nelle mani del Signore.
Mi hai fatto le fusa debolissime
per farmi capire che ci sei, che io ci sono..
mi guardasti per un attimo negli occhi
poi la testa divenne pesante,
Le zampine fredde e inerti
il respiro rumoroso e lento..
mentre il cuoricino ancor batteva,
sapevo che era l’ultima notte.
Dormendo mi svegliai di soprassalto col batticuore,
La tua anima di gatto si era liberata
E sei venuto vicino a me, un’emozione forte…
E non mi sono alzata per vedere ciò che già sapevo.

Sogni e segni

Sogni e segni,
disegni di Dio ,
perché ci appaiono
orribile strazio?
vaghi presagi e poi
tutto si trasforma .
Il luogo prediletto
scelto dalle gatte
piccolo bosco
che sembrava nascosto
cornice di momenti di gioia
e di amore corrisposto…
di intesa perfetta
tra noi, le gatte,
il piccolo Adult,
adottato da 2 madri,
e tutti gli amici felini…
allegria e vita
delle notti estive ,
l’oblò di vetro d’una vecchia lavatrice
che ho smontato
creando un abbeveratoio,
pensando con amore…
un mobile coi cassetti
tutto coperto e protetto
che poi non usaste per evitare il maltempo…
di quest anno bisesto
ogni tramonto
ogni sera,
còmpito amato,
nutrire le gatte Civetta ed Hermana,
salvate dal fucile umano,
ognuna con 4 gattini.
Loro due sempre assieme
che si scambiavano il turno
dell’ allattamento…
i gattini bellissimi, tutti adottati
e poi loro 2 sterilizzate e liberate,
Dolci attenzioni…
Premurose attenzioni….
Adesso,
dolore grande da non poterlo contenere,
nessuna forza nemmeno per piangere
“perché sceglieste quel posto?
perchè vi ho ascoltato?,”
l’ultima volta che vi vidi insieme
non sapevo sarà l'ultima.
Hermana era bagnata di pioggia,
strano ho pensato, come mai?
Il giorno dopo era scomparsa.,
sentivo brividi mentre la chiamavo,
disperata, col vuoto nel cuore..
Civetta e Adult sospettosi e impauriti,
quella sera non mangiarono nulla…
il giorno dopo qualcosa di strano
aleggiava nell’aria
Civetta era affettuosa, mi seguiva,
voleva dirmi qualcosa…Adult stava un po’ in disparte…
Avrei dovuto ascoltare il cuore,
prenderli tutti e due e portarli via con me!
Poi, scomparve anche lei…
Nulla ora soltanto vagare,
vagare in quei luoghi
in cerca di segni di speranza,
sogni ormai,
sentendo solo tanfo di morte,
cercando, chiamando invano…
la trovai.
Riconobbi le zampine incrociate di Civetta
putrefatta in un angolo
brulicante di vermi ,
irriconoscibile, soltanto dopo 2 giorni…
Hermana mai ritrovata,
erano tutti e tre sempre assieme
ora, un vuoto immenso…altri giorni…
tanto dolore per la famigliola distrutta…
Ritornavo ogni giorno, Hermana, forse, chissà…
E là in quell’angolo dimenticato
Civetta immobile baciata dalla morte,
brutta morte orrenda sei per chi rimane..
Tornò lentamente su per quei gradini
rassegnato il piccolo Adult,
quanto ho desiderato potesse parlare,
dirmi cosa fosse accaduto,
i loro amici statuette silenziose,
indifferenti, attorno a me…
lo dovevo prendere, sapevo sarebbe
sparito anche lui, perché non l’ho fatto?
Quanti gatti avrei voluto portare a casa!
Lo cerco inutilmente
Mentre i giorni passano,
vagando in quei luoghi,
senza più speranza…
segni, sogni e disegni di Dio…
una lucciola si è posata vicino alle spoglie di Civetta
perché così è detto: dove c’è morte
rinascerà la vita,
una spina nel cuore per Hermana,
la gatta fiera e combattiva.
e poi, soltanto punti di domanda..
Nemmeno la rabbia ha senso.
È passato un mese,
sembra tutta una vita,
ancora ci vado ogni giorno
perché mi aspettano altre decine e decine di gatti…
Romeo Satana non mi guarda negli occhi,
sa e tace, rugna e non mi vuole dire nulla,
mi segue per prendere la carne cruda.
Gli amici delle mie gatte hanno paura di lui,
scappano solo se li guarda,
lui muove sempre la coda,
dalla fetecchia che era prima
ora è diventato bellissimo,
ma sembra malato...
lui le cacciava, non le lasciava mangiare,
ma non riesco ad odiarlo,
pur avendo il sospetto che qualcosa lui abbia a che fare
con la sparizione di Hermana
e la conseguente dipartita di Civetta
non so cosa significhi questo…
nulla ci è dato di sapere,
nessun destino possiamo controllare,
solo accettare il disegno divino
e quelle due gatte rappresentavano
me e Manu
Hermana e Civetta.
Ma chi era il piccolo Adult?
Il tempo passa
Il dolore si è congelato
E là è rimasto, irrisolto.
Con un ramo ho spostato le foglie
E le piccole ossa bianche sono apparse
Questo, alla fine, noi siamo.

Rossone

Prendi ogni scintilla di felicità
prendila subito e tienila stretta dentro agli occhi....
perchè niente è tuo
ogni cosa, oggetto, persona o animale
è solo questione di tempo,
questione di tempo più o meno breve..
sembra una banalità,qualcosa di logico e naturale..
non più tardi di 5 giorni fa
mi mescolavo alla tua presenza
non proprio silenziosa ed eri tutt'uno con me,
mi seguivi anche nel bagno
sembrava che non potessi vivere senza di me,
io ti abbracciavo, ti toccavo e ti guardavo
eri affettuoso e sempre vicino.
poi, improvvisa, la sparizione.
Non so nè dove nè perchè e ho paura
che non solo non ti rivedrò più,
ma che mai saprò la verità…
tu mi hai scelto, 3 anni fa, mi hai seguito
hai voluto essere preso
e non volevi stare con nessun altro .... .
devo pensare che ti è successo qualcosa
e che non puoi più ritornare ... .
non sento gridare nessun gatto
dell'ospedale militare da qualche giorno...
questo silenzio da brivido
fa paura, i tuoi compagni sono tristi?
ho sempre detestato questo orrendo condominio
e non vedo l’ora di cambiare casa,
non mi piacciono i piani alti
e i casermoni con centinaia di persone
che non si conoscono,
ho altri desideri e stili di vita diversi.
Rossone, mi manchi, non voglio
che questa stramaledetta casa abbia inghiottito anche te….
vorrei ritrovarti e andare via
ma tu…nel sogno
mi guardi
da chissà quale dimensione
e nel cesto tuo c’è un gatto nero sconosciuto...

Soppressioni

È arduo sopprimer gli animali
con limitate ragioni umane,
volendosi sostituire alla natura,
per migliorarla… essa ci appare crudele
ma non possiamo prenderci il diritto
di uccidere con la certezza
di una dolce morte
in alternativa ad un’atroce agonia,
Non siamo noi i padroni
delle vite e delle morti,
Né autorizzati a interferire.
cosa ne sappiamo, qualcuno è forse
ritornato indietro per raccontar che
è stata una bella passeggiata l’eutanasìa?
con che allucinante mente distorta
si può immaginare che un ago
conficcato nel cuoricino d’un gatto
per iniettarvi veleno possa essere atto indolore anche sotto anestesia?
Lui percepisce la
morte imminente e non può difendersi
non può esprimersi, è immobile, paralizzato terrorizzato… e fuori le menti
umane ipotizzano la quiete, il sonno, la fine del dolore …
Non possiamo sostituirci a Dio,
convinti di far del bene,
non ci è dato di sapere
il senso delle sofferenze, diversamente distribuite a ciascun individuo…
Per lenir ogni orrenda sofferenza
esistono rimedi ma ci vuol tempo e pazienza,
E poi la guarigione o la morte arrivano ,ma è sempre il Signore che decide
Altrimenti andiamo all’ospedale e ammazziamo tutti i vecchietti ammalati
che non potranno più guarir.
Perché anche gli animali sono creature divine e non oggetti
come lo so? Lo sento!come anche non so perché dopo aver gettato
3 foglie d’insalata accanto a una lumaca
altre 8 iniziano ad arrivare da tutte le parti
e. da molto, molto lontano.
Non spiega tutto la scienza e nessuno
è fatto di solo corpo.
Vitamino, e tutti i tuoi e miei fratelli resterete sempre nei nostri cuori!
sono riuscita a farti rivedere il tuo posto,
anche se per poco…eri felice,
cadevi e subito ti rialzavi…
hai mangiato voracemente, hai corso…
il tumore ti avrebbe ucciso ugualmente,
là era il tuo posto, e io con queste mani
ti ho messo nella gabbia,
per farti portare dal veterinario
troppo ingenua sono stata
a non ascoltare la vocina
interna che mi diceva
che forse non saresti più tornato.
Con la tua vita perduta,
cosa ho imparato?
altri dubbi!
sarebbe stato meglio per te
se non ti lasciavi prendere?
avresti così sofferto di più o di meno?
ma tanto, alla natura , del singolo individuo non
importa proprio nulla...
così anche gli umani implorano
vorrei morire a casa..
ma non li ascolta nessuno
perché in ospedale è più comodo,
per chi resta.

Ciao Ciuciu

Dolce furetto
12 anni di vita assieme ogni giorno,
la più intelligente dei miei gatti,
quando mai ti rivedrò
ora nei sogni
e forse quando anch’io sarò
dalla parte dei più,
spero incontri Rossone e Pulci
e che ti accolgano con amore
oltre il ponte dell’arcobaleno…
mentre il tuo corpo agile da furetto
giace nell’immondezzaio,
avvelenato
e puzzolente perchè hai mangiato
esche per lumache
messe da Jammo,
sempre lei
indifferente dispensatrice
di cattiveria e morte
non ero in casa per essere vicina
anche tu come Rossone e Pulci
hai voluto risparmiarmi
di vedere la tua agonia….

L'incubo delle sparizioni


Guardare qualcosa che vive
Una creatura perfetta
mamma gatta a squama di tartaruga
Pensando
Vorrei portarla a casa mia…
Passa qualche giorno e lei è sparita…
Chi lo sa se mai la rivedrò,
mi restano le sue statiche foto
proiezioni virtuali di speranza
fomentatrici di ricordi…questo
si ripete sempre, tante, troppe sparizioni…
Eukanuba da un paio d’ore non c’è
tremo per una sua eventuale sparizione
ormai ho l’incubo che questa casa
nella maledizione dell’ottavo piano
o di chissà quali anfratti nascosti
possa portarmi via in modo assurdo
le mie creature…Rossone
è una ferita sempre aperta e cosi’ resterà…
e la Garra...
questo luogo è una condanna malefica
faremo di tutto per trovare
un posto migliore, stiamo cercando
ma il destino ci tiene qui,
con l'ansia.

Gatti


Gatti! Oh, miei gatti!
Felicità e tortura,
morbidi gatti,
riassunto di vita e di morte
amore senza parole,
occhi negli occhi,
cuore nel cuore.

Poesia del giovane gatto randagio


Son giovane gatto di questa cittàmaschietto randagio, io giro qua e là,di spruzzi innaffiando la passeggiataspargo profumi di lunga durata.Mi nutro di cibo che piove dal cielo sfido il gran caldo, la pioggia, il gelo...nell'ora ti aspetto al solito posto umano pietoso che pensi al mio pasto!poi vado in cerca di dolci gattine,le trovo, mi guardano, fanno moine...mi sto preparando a fare il galanteed ecco che arriva un gatto gigante che m'interrompe il corteggiamento e mi fa indietreggiare verso il cemento...
con la sua fronte contro la mia minaccia rugnando: "vattene via!tutte le gatte di questo rione le cucco da solo, son io qui il padrone!"Sto basso e stremito, lui piano si girasto realizzando che prende la mirason fermo e sto duro come una roccia e tosto m’investe la sua calda doccia...Dopo aver fatto meschina figura perdente mi avvio verso nuova avventura.Quando già adulto è grosso sarò
le umiliazioni più non subirò,
e ai gatti più piccoli farò paura,
così è il belll’andazzo della natura!
Son giovane gatto, divina creazione,guadagno la vita con discrezione nella mia casa sotto la luna confido nell’uomo e nella fortuna.

Gatto domestico


Appena tu arrivi si apre il mio cuor
ti avvolgo nei miau e mi dai da mangiar
con sguardi e silenzi ti riempio d’amor,
e con mille moine so darmi da far...
di giorno e di notte starei io con te
ma spesso son solo, povero me...
Così un po’ per noia e un po’ per diletto
impasto il mio pan sul tuo copriletto....
Come le spine che stan sulle rose
sono dotato di unghie dannose
che per restare forti e taglienti
dìsfan divani e poltrone innocenti....
Se qualche umano dovesse ferirti
con le mie fusa saprò rilassarti
e farti capire senza parole
che sarò sempre vicino al tuo cuore.

Son piccolo gatto


Son piccolo gatto
ma con grande cuor,
facendo le fusa
ti allevio i dolor!
Tu comperi il cibo
che scelgo per me
così nella borsa
so già cosa c’è,
mi struscio e ti chiedo
mr-mau mgr-gnau
l’affetto concreto
che tu mi sai dar,
prego per te
l’infinita pazienza
e che tra noi duri sempre
la dolce alleanza
prego che tu mi possa tenere,
E per nulla al mondo abbandonare!
io ti darò il mio amore felino
ma sttammi così sempre vicino...

Sono una gattara


Sono una gattara
e felice di esserlo;
poco importa il pensiero sprezzante dei mediocri
che recita così:
niente le resta dalla vita,
solo i gatti...e questa è le loro immagine ...una vecchietta
puzzolente e malandata
piena di borse e sacchetti
che cammina accompagnata dai gatti...
io dico, tanto mi resta dalla vita ma
io amo i gatti ! nei loro occhi si specchia
l’armonia dell’universo! Dove c’è un gatto
il luogo stesso vibra di sottile magìa
e chi li disprezza
ne ha soltanto paura.

Il gatto


Pensando a dove vado
cammino per la strada nella notte
e dal folto dei cespugli sempreverdi
pieni di polvere
vicino alla gradinata deserta,
un gatto, immobile,
dall’oscurità mi osserva
silenzioso e attento

16 luglio 2002

La gatta

La gatta…
che quando tornavo
correva alla porta, la mia bella gatta
stasera è morta.
I ragazzacci per gioco, forse per
una stupida bravata,
me l’hanno ammazzata.
E così che nel nulla
finisce ogni cosa,
Tutto ciò che qui ami,
mai non sai per quanto lo godrai
è soltanto sicuro
che prima o poi lo perderai.